Bulletin · #1 · 15 maggio 2026
Il Lab di Neuromarketing: il metodo, e il caso ECLAG
Come Pianeta.Studio valida i concept di comunicazione con due tecnologie AI complementari — Swarm e Neural Prediction — mantenendo la decisione sempre in mano umana.
Per chi è
Ci sono decisioni di comunicazione che contano più delle altre. Un nuovo lancio. Una campagna su un tema sensibile. Una svolta di posizionamento. Sono i momenti in cui un brief sbagliato costa mesi, e in cui l’intuizione del team creativo, pur giusta, fatica a trovare un linguaggio con cui difendersi davanti al cliente.
Il Laboratorio di Neuromarketing di Pianeta.Studio nasce per quei momenti. Non è un servizio a catalogo: è infrastruttura di ricerca e sviluppo che applica due tecnologie complementari di validazione AI al lavoro creativo, prima che le scelte si congelino.
Non sostituiamo la creatività, non la dirigiamo. Lavoriamo con organizzazioni che riconoscono il metodo scientifico come postura — non come garanzia di risultato, ma come modo onesto di interrogare un’ipotesi.
Il principio: AI safety e human in the loop
Prima di descrivere gli strumenti vale la pena dire cosa non facciamo. Il laboratorio si regge su tre principi non negoziabili, scritti nero su bianco in ogni progetto.
01. L’AI è uno stimolo, non una decisione
I modelli producono dati di valutazione — score, predizioni, comparazioni tra varianti. Non scelgono il concept. Non firmano il brief. Restituiscono evidenza, non verdetti.
02. Human in the loop
Il cliente conosce il suo settore. Il team creativo conosce il mestiere. L’AI è una lente in più, mai un sostituto. È una condizione dichiarata per iscritto in ogni progetto, non una premessa implicita.
03. Trasparenza dei limiti
I modelli hanno limiti dichiarati: i campioni su cui sono addestrati, le regioni cerebrali che coprono, la scala su cui predicono. Li comunichiamo al cliente all’inizio, non alla fine — quando ancora servono a calibrare le aspettative.
In pratica: i test informano il tavolo decisionale, rispondiamo in maniera creativa, rifacciamo test. A volte andiamo per la nostra strada sapendo di essere fuori dal dato — ed è una scelta legittima, dichiarata.
Il metodo: due strumenti complementari
Il laboratorio lavora con due tecnologie che interrogano oggetti diversi del processo creativo. Non si sovrappongono: si completano.
Analisi Swarm (Fase strategica)
Pianeta MiroFish
Valida concept, posizionamento, messaging e brief. 50–80 agenti AI calibrati su buyer persona reali interrogano la proposta con feedback iterativi e obiezioni anticipate. Si usa prima della produzione, quando il costo di un cambio di rotta è ancora basso.
Output: brief co-validato · score iterativo · lista obiezioni
Neural Prediction (Fase di valutazione)
TRIBE v2 · Meta AI Research
Valida stimoli audio, video, voce e musica. Un foundation model predice l’attività fMRI su 20.484 punti corticali, senza soggetti reali. Si usa per scegliere tra varianti quando il concept è già fissato e la decisione è di esecuzione.
Output: predizioni su 6 regioni cerebrali · score comparativo
Lo Swarm interroga il mercato simulato sul concept; la Neural Prediction interroga il cervello simulato sullo stimolo. Insieme coprono il ciclo decisionale completo.
Caso recente: ECLAG “Choose to See Them”
Il modo più onesto di spiegare un metodo è raccontare cosa ha fatto su un caso vero. Sulla campagna ECLAG Choose to See Them — tema delicato, distribuzione europea — il laboratorio è intervenuto in tre fasi distinte.
Fase 1: Pre-produzione
Analisi Swarm su due proposte creative concorrenti. 32 agenti AI distribuiti su 5 gruppi demografici. La proposta vincitrice ha raccolto 30 voti su 32 — un margine netto, non un testa a testa. L’insight chiave è emerso sul claim “uncomfortable”: ciò che il team creativo aveva intuito come forza, lo Swarm lo ha quantificato come tale, isolando dove la scomodità funzionava e dove rischiava di respingere.
Fase 2: Validazione full-campaign
Pianeta Validation Engine v1. 29 agenti generati a partire da un knowledge graph di 116 nodi, 72 round di interrogazione, 312 contenuti generati e valutati. Non una singola misura, ma una mappa di reazione sull’intera campagna prima della produzione finale.
Fase 3: Stimoli finali
Neural Prediction con TRIBE v2 di Meta AI Research. 12 valutazioni fMRI predette su 20.484 punti corticali per scegliere tra le combinazioni finali di stimolo. Da qui è arrivata la combinazione finale raccomandata al tavolo.
Cosa ha fatto il metodo: in tutte e tre le fasi il metodo ha confermato e quantificato le intuizioni del team creativo. In nessun caso ha sostituito le decisioni del cliente.
La campagna è in distribuzione europea ed è online: choosetoseethem.childsafetyineurope.com
La pipeline completa AI-augmented
Le due tecnologie non sono eventi isolati: si inseriscono in una pipeline a sei fasi che attraversa il progetto dall’inizio alla consegna.
- Discovery Sprint — Inquadramento del problema, obiettivi, vincoli, audience.
- Analisi Swarm — Validazione concept / posizionamento / messaging sul mercato simulato.
- Produzione creativa — Sviluppo degli stimoli sul brief co-validato.
- Neural Prediction — Scelta tra varianti su predizione corticale.
- Focus Group reale (opzionale) — Verifica con persone reali quando il caso lo richiede.
- Produzione finale — Esecuzione e consegna.
Le fasi 1–4 sono tipicamente sufficienti per un progetto di scala media. La 5 e la 6 sono modulari: si attivano quando il caso le richiede, non per default.
Le persone del laboratorio
Massimiliano Mauro — Direzione strategica · AI safety / human-in-the-loop
Sude Eroglu — Ricercatrice behavioural science, neuromarketing e AI safety · validazione metodologica e cornice etica
Fabrizio Ciampini — DevOps e infrastruttura R&D · integrazione TRIBE v2 / MiroFish
Questo è il metodo. Se hai una decisione di comunicazione che conta — un lancio, una campagna su tema delicato, una svolta di posizionamento — e vuoi capire se il laboratorio può essere utile al tuo caso, scrivi a max@pianeta.studio.
Prepared by Pianeta.Studio · Maggio 2026 · Documento editoriale del Bulletin